S.E. Monsignor Agostino Superbo, Arcivescovo Emerito di Potenza-Muro Lucano-Marsico Nuovo, è tornato alla casa del Padre. Ad annunciarlo è l’Arcivescovo Metropolita Monsignor Davide Carbonaro.
«Ha servito la Chiesa con intelligenza, mitezza e instancabile dedizione – ha detto l’Arcivescovo – Nel suo lungo ministero episcopale ha saputo unire la fermezza della fede alla delicatezza dell’ascolto, accompagnando il popolo di Dio con discrezione, equilibrio e profondo senso ecclesiale. La sua parola, sempre radicata nel Vangelo, ha incoraggiato sacerdoti, consacrati e laici a camminare nella speranza e nella comunione».
«Chi lo ha conosciuto – ha aggiunto – conserva il ricordo di un uomo essenziale, libero da ogni protagonismo, attento alle persone più che ai ruoli, capace di custodire la dignità di ciascuno e di affrontare le responsabilità del governo pastorale con serenità e sapienza.
Ringraziamo il Signore per il dono della sua vita e del suo ministero».
«La certezza della risurrezione – ha concluso Monsignor Carbonaro – illumina oggi il nostro dolore: il Pastore eterno, che egli ha annunciato e servito con fedeltà, lo accolga nella pace promessa ai suoi servi buoni e fedeli. “Ho combattuto la buona battaglia, ho terminato la corsa, ho conservato la fede» (2Tm 4,7).
Con la morte di mons. Agostino Superbo, la Chiesa italiana saluta un pastore che ha attraversato oltre sessant’anni di ministero con uno stile fatto di sobrietà, equilibrio e profondo senso ecclesiale.
Nato a Minervino Murge il 7 febbraio 1940 e ordinato sacerdote il 29 giugno 1963 per la diocesi di Andria, dedicò i primi anni del suo ministero alla formazione delle nuove generazioni: educatore, docente, rettore del seminario e guida di tanti giovani nell’Azione Cattolica. Furono gli anni nei quali maturò quella sensibilità educativa che avrebbe accompagnato tutto il suo servizio pastorale.
Nel 1991 san Giovanni Paolo II lo chiamò all’episcopato affidandogli la diocesi di Sessa Aurunca. Tre anni dopo fu trasferito alla diocesi di Altamura-Gravina-Acquaviva delle Fonti e, nel 1996, venne scelto come Assistente Ecclesiastico Generale dell’Azione Cattolica Italiana, incarico nel quale mise a disposizione dell’associazione la sua lunga esperienza educativa e la sua capacità di accompagnare il cammino dei laici.
Il 9 gennaio 2001 fu nominato Arcivescovo Metropolita di Potenza-Muro Lucano-Marsico Nuovo. Qui svolse il tratto più lungo e significativo del suo ministero episcopale, guidando la Chiesa lucana per quindici anni. Ricevette il pallio metropolitano da san Giovanni Paolo II e, nello stesso periodo, fu chiamato a presiedere la Conferenza Episcopale di Basilicata; dal 2007 al 2012 fu anche Vicepresidente della Conferenza Episcopale Italiana per l’Italia meridionale. Furono anni nei quali esercitò un servizio discreto ma autorevole, contribuendo con equilibrio al cammino della Chiesa nel Mezzogiorno e nel Paese.
Il suo stile non fu quello dei gesti eclatanti, ma della paziente costruzione della comunione. Amava una Chiesa capace di ascoltare, di educare e di accompagnare; una Chiesa nella quale il ministero dell’autorità si esprime anzitutto come servizio. Chi lo ha conosciuto ricorda la sua finezza umana, la misura delle parole, la serenità nel discernimento e la fedeltà quotidiana al proprio dovere.
Nel 2015, raggiunti i limiti di età, lasciò il governo pastorale dell’Arcidiocesi, continuando a vivere il ministero episcopale nella preghiera e nella discrezione, senza mai cessare di sentirsi parte della vita della Chiesa che aveva servito.
Oggi la comunità ecclesiale rende grazie al Signore per il dono della sua vita e del suo ministero. Nella successione degli incarichi affidatigli dalla Chiesa si coglie un’unica fedeltà: quella di un uomo che non ha cercato visibilità, ma ha cercato di essere servo del Vangelo, educatore nella fede e padre per il popolo di Dio.
«Il Signore, che lo ha chiamato al ministero sacerdotale e lo ha sostenuto nel servizio episcopale, gli doni ora la gioia piena del Regno e la pace promessa ai servi fedeli.»
Le esequie saranno celebrate martedì alle 10.30 nella cattedrale “Santa Maria Assunta” di Minervino Murge

