Si è svolta ad Acerenza, lo scorso 01 settembre 2023, l’Assemblea sinodale diocesana per avviare il percorso di quest’anno, la fase sapienziale del cammino sinodale.
S.E. Mons. Francesco Sirufo, Arcivescovo di Acerenza, nella sua omelia, durante la Celebrazione in Cattedrale ha affermato:
Miei cari tutti, benedico la nuova tappa del cammino sinodale sapienziale 2023-2024, dopo essere stati nella fase narrativa con l’episodio biblico di Pietro a casa del pagano Cornelio e di Gesù a casa di Marta, Maria e Lazzaro nella casa di Betania, adesso continuiamo con Gesù risorto nella casa di Emmaus. Incoraggio tutti voi, giovani e adulti, a non abbatterci nell’inedia e nello scoraggiamento, ma con Cristo che ci parla e si offre nell’Eucaristia possiamo camminare per le vie della nostra vita e del mondo. Al nostro giovane Alessandro a cui, nella sua parrocchia, ho chiesto la testimonianza della sua esperienza in Portogallo, alla recente Giornata Mondiale della Gioventù, tra l’altro gli ho domandato: “Ma cosa ti porti da Lisbona?”. Mi ha risposto con sicurezza: “Ho compreso che non siamo soli, c’è Gesù”. Sì, miei cari, come ha detto Alessandro, non siamo soli nel cammino, c’è Gesù.
I lavori assembleari dei membri sinodali sono stati introdotti dall’intervento di Mons. Valentino Bulgarelli, sottosegretario e segretario del Gruppo di Coordinamento nazionale del Cammino sinodale della Cei, il quale ha presentato il documento dei Vescovi italiani che esplicita la fase sapienziale del cammino sinodale con le sue “Cinque costellazioni tematiche e relativi singoli temi”, frutto “del ricco confronto e dibattito, che nella fase narrativa ha coinvolto centinaia di migliaia di persone in Italia e ha creato una disponibilità e un’attesa che chiedono di essere ascoltate e rispettate” (dal documento della CEI): 1) la missione secondo lo stile di prossimità; 2) i linguaggi, la cultura, la proposta cristiana; 3) la formazione alla fede e alla vita; 4) la corresponsabilità; 5) le strutture.
La Segreteria diocesana del Cammino Sinodale, dopo l’intervento di Mons. Bulgarelli, ha presentato la proposta operativa per il Cammino diocesano 2023-24:
FASE SAPIENZIALE | Perché il Cammino sinodale rispetti il desiderio di rinnovamento evangelico espresso dai partecipanti, è indispensabile ora – nella fase sapienziale – attivare un discernimento operativo.
(dal Documento della CEI) |
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PEREGRINATIO DI SAN CANIO | Attraverso la peregrinatio di San Canio (busto ligneo), mediante un percorso di animazione locale delle parrocchie vicine, si vuole riscoprire il legame ecclesiologico con la Diocesi.
(proposta del Sinodo diocesano) |
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ITINERARIO CHRISTUS VIVIT
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«Io voglio seguire il desiderio della Chiesa per i cari giovani, oggi tra i più bisognosi: infatti per l’anno pastorale diocesano 2023-2024 riprenderemo la “Christus vivit” e il Documento finale del sinodo per/con i giovani e vi lavoreremo, parrocchie per parrocchie e zona per zona, anche secondo l’itinerario sapienziale del cammino sinodale, con al centro l’episodio del Risorto sulla via di Emmaus».
(dagli avvisi di S.E. Mons. Francesco Sirufo per il mese di Agosto 2023) |
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Obiettivo generale |
Avviare, attraverso l’attività di progettazione sinodale, un processo di pastorale integrata tenendo presente le istanze emerse durante la fase narrativa. | ||
ASSI PORTANTI DELLA PROPOSTA SINODALE 2023-24
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CINQUE COSTELLAZIONI TEMATICHE DESUNTE DALLA FASE NARRATIVA DEL CAMMINO SINODALE | 1) la missione secondo lo stile di prossimità;
2) i linguaggi, la cultura, la proposta cristiana; 3) la formazione alla fede e alla vita; 4) la corresponsabilità; 5) le strutture. |
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PASTORALE INTEGRATA TRA PARROCCHIE VICINE TERRITORIALMENTE | Sviluppare nelle fasi “zonali” del cammino sinodale un processo di collaborazione e integrazione pastorale tra le parrocchie per lo sviluppo dell’unità pastorale. Sarà utilizzato per favorire l’avvio di questo processo lo strumento della progettazione sociale, perché l’azione pastorale possa essere frutto di preghiera, riflessione, confronto, progettazione, programmazione e verifica, oltre che di rinnovamento dello stile di concepire la comunità ecclesiale oggi in Basilicata | ||
EDUCARSI E FORMARSI ALLA CORRESPONSABILITÀ PASTORALE | Si tratta di ripensare le relazioni all’interno delle comunità e di rendere possibile un reale, effettivo e pieno coinvolgimento di tutti. Il modello di comunità che gravita esclusivamente attorno al prete è ormai insostenibile: sono in primis gli stessi preti ad avere tale percezione. È tempo di immaginare la pastorale come impegno condiviso, pur nella diversità dei ruoli. Non è solo questione di alleggerimento del carico che grava sui ministri ordinati, tema pur molto sottolineato; si ha la sensazione che il tema stesso della ministerialità in chiave esclusivamente clericale sia ormai esausto. L’annuncio del Vangelo dentro la storia e tra la gente, l’essere segno della presenza di Cristo nel mondo, è compito della comunità ecclesiale nel suo insieme.
(dal Documento CEI) |
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LA FAMIGLIA: soggetto educativo e pastorale | «Dagli incontri zonali sono emerse due urgenze da considerare come elementi del cambiamento socio-culturale in atto: i nuovi assetti della famiglia delle nostre comunità e la loro condizione “altrove” rispetto alla vocazione/consacrazione educativa cristiana.
LE DOMANDE Come accompagnare i ragazzi nei percorsi di iniziazione cristiana facendo leva sulla “responsabilità” educativa dei genitori e della comunità cristiana?
Quali processi avviare per dare forma alle comunità ecclesiali corrispondenti alle nuove situazioni socioculturali in cui vivono le famiglie di oggi?
Cosa possiamo mutuare dalla collaborazione con le istituzioni presenti sul territorio per promuovere le nostre parrocchie nella prospettiva della FAMIGLIA-CHIESA DOMESTICA?» (SCHEDA sinodale CANTIERE STRADA E VILLAGGIO)
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I GIOVANI e la loro presenza nelle nostre comunità | I giovani non trovano difficoltà nella sequela di Gesù tuttavia sono i più difficili da coinvolgere, si accostano alla Chiesa locale occasionalmente o solo in funzione dei Sacramenti da ricevere; è carente la continuità e soprattutto la motivazione, causate da un processo latente di secolarizzazione che ha svuotato di significato le pratiche che la tradizione religiosa propone durante l’Anno Liturgico: una pietà popolare, spesso solo folcloristica, da evangelizzare. La vera sfida è quella di “accompagnarli”, aiutandoli a porsi degli interrogativi veri ed importanti che possano condurli a diventare “compagni di viaggio” con Cristo ed in comunione fraterna.
I giovani hanno bisogno di spazi di ascolto per essere integrati nel cammino della Chiesa, utilizzando proposte educative personalizzate, più consone alla loro età. Essi chiedono ai responsabili, che collaborano nelle attività pastorali, maggiore attenzione ed anche una buona formazione. Con i giovani non occorre sicuramente una nuova versione di Chiesa, ma certo non possiamo ignorare che stiamo vivendo un tempo nuovo e bisogna adeguarsi alle loro esigenze, in termini di linguaggi e percorsi. (Dalla Sintesi diocesana del cammino sinodale 2021-2022)
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PROPOSTA PER L’ORGANIZZAZIONE DEL PERCORSO
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Calendario
SETTIMANA DI PROGETTAZIONE PASTORALE DELLA PEREGRINATIO NELLE ZONE PASTORALI DI SAN CANIO E DEI LABORATORI SINODALI |
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01 settembre | ACERENZA – ASSEMBLEA DIOCESANA | ||
18 – 24 settembre | ZONA ALVO | ||
25 set – 01 ott | ZONA CAMASTRA | ||
02 – 08 ottobre | ZONA BASENTANA ALLARGATA (Vaglio, Tolve e San Chirico) | ||
09 – 15 ottobre | ZONA ACHERUNTINA ALLARGATA (Oppido Lucano) | ||
CALENDARIO DELLA PEREGRINATIO ZONALE DI SAN CANIO E DEI LABORATORI SINODALI | |||
05 – 18 novembre | |||
19 nov – 02 dic | |||
14 – 28 gennaio | |||
03 -16 marzo | |||
Novena di San Canio | Partecipazione parrocchie della zona o singola parrocchia? | ||
GIUGNO | VERIFICA DEL PERCORSO E RELAZIONE FINALE
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SETTIMANA DELLA PROGETTAZIONE | |||
CONSIGLIO PASTORALE INTERPARROCCHIALE | · PROGETTAZIONE DELLA PEREGRINATIO
· CALENDARIO DELLE ATTIVITÀ DEI CANTIERI SINODALI · INCONTRO DEL CLERO CON VESCOVO sul tema della fraternità e collaborazione sacerdotale e pastorale |
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Elementi da considerare per i giorni dell’attività zonale
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AMBITO | INCONTRI | ATTIVITÀ | |
Accoglienza di San Canio | Prevedere luoghi e fasi della peregrinatio | Animazione liturgica e di catechesi
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FAMIGLIE | Due incontri | · Il ruolo educativo della famiglia
· L’iniziazione cristiana e la pratica della fede |
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GIOVANI | Gli incontri dipendono dalle realtà zonali | · Confronto con elementi della Christus vivit
· Definizione di percorsi concreti per la zona · Il protagonismo dei giovani nell’animazione dell’attività pastorale |
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CORRESPONSABILITÀ | Alcuni incontri degli operatori pastorali | Lavorare sul documento del Sinodo rispetto alle cinque costellazioni per definire e suggerire un processo da avviare per le parrocchie interessate | |
RITIRO SPIRITUALE | Una mattinata/pomeriggio | In un Santuario/Chiesa proporre un momento di ritiro spirituale aperto a tutti per una giornata di spiritualità | |
ALTRE PROPOSTE E SUGGERIMENTI |
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La sfida, a questo punto, è la traduzione pratica che muove le mosse dalle nostre realtà locali, interpellate dai cambiamenti demografici e dai nuovi assetti sociali per un’evangelizzazione profetica e rinnovatrice.