L’arcivescovo di Acerenza mons. Francesco Sirufo, insieme al presbiterio e ai fedeli laici, esprime vicinanza solidale e cristiana fraternità al card. Pierbattista Pizzaballa, patriarca di Gerusalemme dei Latini, e a padre Francesco Ielpo, di origini lucane di Lauria, custode di Terrasanta, impediti ad entrare e celebrare nella basilica del Santo Sepolcro, nella Domenica delle Palme in Passione Domini.
Siamo accanto a loro, stimatissimi, e a tutti i carissimi cristiani di Terrasanta e del Medio Oriente nella preghiera per la pace disarmata e disarmante che splende dalla croce di Cristo. “È risorto dal sepolcro e le guardie sono fuggite” (Mt 27, 62-66). Eminenza Pizzaballa, padre Francesco, grazie per la vostra coraggiosa e paziente testimonianza dell’amore di Cristo per tutti, che si è manifestato nella sua gloriosa Pasqua.
Padre Francesco Ielpo con risposta immediata ringrazia tutta l’arcidiocesi e il vescovo Francesco per la preghiera di pace e di fede.

