Messaggio pellegrinaggio a Lourdes


Carissime amiche e carissimi amici dell’U.N.I.T.A.L.S.I.,


sono stato invitato dai miei fratelli Vescovi della Basilicata, come nuovo Arcivescovo d’Acerenza, a presiedere l’annuale pellegrinaggio a Lourdes che si svolgerà col treno bianco dal 26 luglio - al 1 agosto p.v. (o con aereo dal 27 al 31 luglio p.v.).

Ho accolto con gioia l’invito rivoltomi e sono certo sin da ora che molto riceverò dal mettermi in cammino con voi.

Personalmente sono stato in pellegrinaggio a Lourdes già altre quattro volte nei miei anni di ministero presbiterale; ma il pellegrinaggio che mi attende si riveste per me di aspetti nuovi e espressivi.

Saranno sicuramente viaggio e giorni intessuti di preghiera e di celebrazioni liturgiche presso il Santuario Mariano suggestive e commoventi, di momenti di fraternità e di dialogo: saremo il popolo di Dio in cammino sulle strade del mondo avendo Maria come "Segno di consolazione e di sicura speranza".

Sfogliando le pagine dei libri e degli opuscoli illustrativi del cammino spirituale dell’associazione, cordialmente offertimi dal carissimo Rocco Satriano, presidente della sezione lucana, sono stato particolarmente sorpreso dal bellissimo riferimento biblico: "Tenete accese le vostre lampade" e dalle interessanti e profonde schede pastorali di riferimento.

Saremo dunque pellegrini di luce perché davanti a noi camminerà Gesù Cristo luce del mondo; saremo testimoni luminosi di fede e di speranza; racconteremo come anche la sofferenza, fisica o morale che essa sia, può accogliere la presenza di Dio cui chiedere semplicemente di abitarla e di guidarla verso orizzonti che incredibilmente e sorprendentemente si apriranno davanti ai nostri occhi.

E ancora una volta essere viandanti e pellegrini costituirà esperienza che lascerà tracce profonde nell’esistenza quotidiana di ciascuno di noi e, insieme alla fatica del cammino, la certezza cristiana "dell’esser forti quando si è deboli".

Termino questo messaggio e questo augurio di buon viaggio con le indimenticabili parole di Sant’Agostino: "CANTA COME CANTANO I VIANDANTI: CANTA E CAMMINA! NON PER CULLARE L’INERZIA MA PER SOSTENERE LO SFORZO.CANTA E CAMMINA! SENZA SMARRIRTI, SENZA INDIETREGGIARE, SENZA FERMARTI. CANTA E CAMMINA!".

Arrivederci, per incontrarci e conoscerci ancora di più, al 26 luglio!

Con una mia speciale benedizione su tutti e su ciascuno di voi e con un affettuoso, fraterno e paterno saluto.

Acerenza 7 giugno 2006

Vostro
+ don Giovanni




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