Patrizio napoletano. Versato nelle lettere, nella matematica, negli studi filosofici
e teologici. Nel 1752 tenne la Cattedra di Fisica sperimentale nell’Università degli
Studi di Napoli. Nel 1759 viene eletto da Papa Clemente XIII Arcivescovo di Acerenza
e Matera. Continua i lavori iniziati da Mons. Antinori con qualche modifica. Nel 1762
viene trasferito a Palermo. Nel febbraio del 1776 diviene Arcivescovo di Napoli ove muore
il 14 settembre 1782.