Da Vescovo di Bova, in Calabria, viene promosso da Papa Leone XIII alla
Sede di Acerenza e Matera nel 1890; l’11 marzo 1900 fa il suo ingresso ad Acerenza.
Avendo poca simpatia per questa Sede passa quasi tutta la sua permanenza in Diocesi a Matera.
Interessanti sono le sue lettere Pastorali, specie quella della Quaresima 1903 sulla
Questione economico-sociale. È stato un assiduo difensore del Seminario di Matera a
discapito di quello di Acerenza. Muore a Napoli il 18 agosto 1906.