Nominato Arcivescovo di Acerenza da Papa Alessandro III nel 1178. Lo stesso
Papa con bolla del mese di settembre 1179 rinnova e riafferma tutti i diritti metropolitani
attribuiti alla Santa Chiesa Acheruntina dai suoi predecessori e concede a Riccardo e ai
suoi legittimi successori autorità sui Vescovi di Venosa, Gravina, Tricarico, Tursi, Potenza.
Nello stesso anno 1179 l’Arcivescovo Riccardo è presente con i suffraganei Pietro di Venosa,
Giovanni di Potenza, Roberto di Gravina e Roboamo di Anglona al Concilio Lateranense.
Muore nel 1184.