“NON TRASCURARE IL DONO CHE E’ IN TE…” (1Tm 4,14)
(Lettera ai ‘miei’ presbiteri nell’Anno Sacerdotale)


Carissimi,

da tempo pensavo di scrivervi, più con il cuore che con la mano, una mia lettera in occasione di quest’ Anno Sacerdotale, già iniziato dal 19 giugno u.s., che una felice intuizione del nostro Benedetto XVI propone a noi e alla Chiesa tutta nel 150° della morte del Santo Curato d’Ars, Giovanni Maria Vianney (1859-2009).

Vincendo qualche esitazione e timore, di ritorno da Assisi per l’olio della Basilicata a San Francesco (bellissimi momenti vissuti con i confratelli vescovi, con tanti sacerdoti e con gli ottomila pellegrini delle nostre comunità) e nel 4° anniversario della mia ordinazione episcopale, ho deciso di farlo rivolgendomi a ciascuno di voi, con tanti o pochi anni di ministero, e a tutti voi, come presbiterio, da padre e da fratello.

Per condividere con voi, prima di tutto, l’indicibile e l’inenarrabile evento che un giorno ha visto la nostra giovane esistenza attraversata dallo sguardo intenso di Gesù che ci ha fulminati e davanti al quale non abbiamo resistito. Ci ha affascinati e Lo abbiamo seguito, attratti da una parola ‘folle e non vana’, senza voltarci indietro, senza rimpianti e senza nostalgìe.

Sono convinto che ogni giorno di più ci sorprenderà questa chiamata, ancor più che la nostra pur generosa risposta, che ci ha messo a parte nientemeno che dei “misteri del regno dei cieli”(Mt 13,11).

L’Anno Sacerdotale potrà, allora, costituire occasione irripetibile per rilanciare nella nostra chiesa locale un’autentica pastorale vocazionale perché bisognerà comunicare, con la parola e con la vita, ai ragazzi, ai giovani e alle famiglie il fascino della chiamata e convocare, a questo scopo, settimanalmente (come già si fa in molte parrocchie) intorno alla mensa eucaristica il popolo di Dio per “pregare il signore della messe perché mandi operai nella sua messe” (Mt 9,38).

Chiedo, a questo proposito, una preghiera particolare per i nostri seminaristi: Vincenzo Agatiello (che sarà ammesso tra i candidati al Diaconato e al Presbiterato giovedì 15 ottobre p.v. alle ore 18,00 in Cattedrale), Antonio Romano (IV° anno di Teologia), Francesco Martoccia (II° di T.), Roberto Santangelo (I° di T), Samuel Corniola (V° Liceo Classico) e Antonio Marchiselli (I° Classico).

Per invitarvi, lasciate che ve lo dica, a non diventar preda, nonostante qualche delusione o stanchezza o sfiducia, del disincanto ma, al contrario, a continuare a provare stupore per quanto la grazia della ordinazione genera continuamente in noi.

Lo stupore che nasce quando, in persona Christi, con spirituale intelligenza, con diligente preparazione e con generosa disponibilità, senza fretta o abitudine o sciatteria, predichiamo la Parola, spezziamo il Pane e perdoniamo i peccatori.

Quando, prima di parlare, di consigliare e di agire, ogni giorno, ci mettiamo in ascolto del Signore con la preghiera che fa del tempo una liturgia di lode e che, nel silenzio e nella solitudine, consente di immergerci, in Cristo, nella volontà del Padre.

I Ritiri Spirituali Mensili (date e predicatori nell’allegato), gli Esercizi Spirituali, i due incontri di aggiornamento teologico-pastorale sul ministero della Riconciliazione e sulla Direzione Spirituale e gli incontri di Formazione Permanente, partecipati e vissuti come momenti di altissima spiritualità presbiterale, ci aiuteranno a diventare sempre di più uomini di Dio e discepoli fedeli di Gesù.

Per incoraggiarvi, infine, ad essere pastori instancabili e infaticabili, secondo il cuore di Cristo, ed educatori esemplari del popolo di Dio a voi affidato.

La nostra è una scelta di vita che non indulge a pericolosi ozii e a colpevoli negligenze, che richiede non pigrizia culturale ma capacità di strategie pastorali coraggiose e lungimiranti, che non s’accontenta del “si è sempre fatto così!” ma che trova tutta la pienezza di significato di un’esistenza donata soltanto nella passione educativa, difficile ma esaltante, impegnativa ma efficace.

Dio educa il suo popolo ma chiama soprattutto noi a collaborare con Lui perché, con la nostra guida, le comunità dei credenti diventino comunità educative.
E’ stato il tema del nostro Convegno Pastorale Diocesano che ci vedrà impegnati, in tal senso, in questo anno pastorale.

La grazia di questo anno ci faccia ritrovare, e forse ne abbiamo bisogno, entusiasmo, determinazione, gioia e quella freschezza di ministero presbiterale che abbiamo promesso per tutta la vita!

L’ordinazione sacerdotale ha fatto di noi non dei ‘don Abbondio’ di questa storia ma uomini liberi per annunciare, con carità e con verità, la bellezza del servire Cristo e la Chiesa per amore verso il mondo e per denunciare la logica perversa del potere che tutto schiaccia e opprime.

Sarà dunque l’Anno Sacerdotale un bel tempo per riscoprire e far riscoprire la bellezza del sacerdozio ministeriale attraverso iniziative non solo diocesane (penso ad es. a qualche momento di preghiera vocazionale riservato ai ragazzi e ai giovani, ad una riflessione allargata alle nostre comunità sull’identità del presbitero e ad una pubblicazione su alcune figure di nostri sacerdoti che si sono distinti per santità di vita e zelo pastorale), ma in modo particolare nelle vostre comunità parrocchiali.


Concluderemo questo itinerario, a Dio piacendo, l’11 giugno 2010, solennità del Sacratissimo Cuore di Gesù e Giornata per la santificazione sacerdotale, a Roma, in Piazza San Pietro, nell’incontro mondiale sacerdotale con il Santo Padre e con il nostro ‘pellegrinaggio’ ad Ars dal 5 al 10 luglio 2010 sulla tomba del Santo Curato alla cui intercessione presso il Cristo, Sommo ed Eterno Sacerdote e Buon Pastore, affidiamo questa nostra esistenza di discepoli del Signore e presbiteri della Chiesa.

Faccio mie, al termine di questa lettera, le parole beneauguranti di Benedetto XVI: “Cari sacerdoti, Cristo conta su di voi. Sull’esempio del Santo Curato d’Ars, lasciatevi conquistare da Lui e sarete anche voi, nel mondo di oggi, messaggeri di speranza, di riconciliazione e di pace!”.(Lettera per l’indizione di un Anno Sacerdotale……., 16 giugno 2009)

Vi abbraccio e vi benedico.


Acerenza, 08. 10. 2010

4° del mio ingresso in Diocesi


Vostro
+ don Giovanni

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