Patrizio napoletano. Eletto Arcivescovo di Acerenza e Matera da Papa Clemente
XIII nel 1763, è stato molto stimato per la sua bontà e per la generosità
verso i poveri. Realizza la nuova sacrestia della Cattedrale tra la Cappella del Santo
Rosario e la Cappella di San Giovanni Battista. Nel 1768 viene trasferito a Caserta.