Carissimi,
“Alzo gli occhi verso i monti, da dove mi verrà l’aiuto? L’aiuto mi viene dal Signore che ha fatto cielo e terra”.
Queste parole del salmo 120 sono tornate alla mia mente e affiorate sulle mie labbra nel momento in cui mi veniva
comunicata la mia nomina, da parte di Sua Santità Benedetto XVI come vostro nuovo Arcivescovo.
Ho ricordato immediatamente la posizione geografica di Acerenza, su una collina dominante la valle del Bradano,
con la sua splendida e possente Cattedrale tanto da essere definita città-cattedrale. Ma ho anche pensato
che alla sommità di quel monte bisogna arrivare con passo agile e gioioso.
Le mie origini sono qui in Bisceglie, città posta sul mare, dove ho imparato a nuotare ma anche là
dove il mare mi ha sempre richiamato la vocazione di “pescatore di uomini”. Ora sono chiamato a lasciare la costa
per inerpicarmi sui tornanti dei vostri paesi: chiedo il vostro aiuto per una “scalata” che mi appare difficile
e impegnativa, che senza di voi non potrò affrontare e che ci ricorderà quotidianamente l’evangelica
“città collocata sopra un monte”.
Vengo in “obbedienza e pace”. In obbedienza alla volontà del Signore, manifestatasi nella decisione
del Santo Padre cui va tutta la mia profonda gratitudine e tutta la mia disponibilità, e in pace come dono
del Signore che desidero porgervi sin da ora e per il cui annunzio mi impegnerò nel mio ministero episcopale.
Il mio primo e doveroso saluto va a Lei, Eccellenza carissima, Mons. Michele SCANDIFFIO cui esprimo tutta la mia
gratitudine per i lunghi anni di servizio episcopale e la cui paternità e saggezza mi sono sin da ora di
esempio e di incoraggiamento.
Un cordiale e fraterno saluto porgo ai Vescovi della Basilicata ringraziandoLi per l’accoglienza e gli auguri
da essi pervenuti. Con loro camminerò per il servizio del Vangelo e nella edificazione della comunità
ecclesiale.
Saluto voi, carissimi presbiteri diocesani unitamente alle vostre comunità parrocchiali e a tutti coloro
che in esse lavorano nei vari ministeri e compiti affidati, ringraziandovi e augurandoci una continuità
di vita e di impegno nell’annunzio del Vangelo e nella edificazione della comunità ecclesiale.
Un carissimo saluto a voi religiose e a voi religiosi e un augurio perchè la vostra vita di preghiera,
di fraternità e di condivisione testimoni la bellezza, la gioia e la benedizione del Signore.
Un particolare augurio a voi carissimi giovani seminaristi cui penso con particolare affetto perchè
sono certo di trovare in voi la continuità di quel rapporto formativo e affettivo che mi ha visto per
circa 12 anni Rettore del Seminario Regionale Pugliese.
Penso e saluto voi genitori, bambine e bambini, ragazze e ragazzi: le vostre comunità familiari sono
protagoniste per il futuro della Chiesa e del mondo.
Invio a tutto il mondo del lavoro culturale, industriale, agricolo, artigianale e professionale un cordiale
saluto insieme all’auspicio per un progresso economico armonioso, equilibrato e solidale del nostro paese.
A voi, giovani, il mio pensiero affettuoso e il mio augurio più bello perchè i vostri sogni e i
vostri progetti di studio, di lavoro e di amore possiate realizzarli con gioia e con impegno.
Saluto voi anziani, custodi preziosi di memorie, di tradizioni e di ricordi perchè il Signore vi doni
salute per continuare ad essere esempi e testimoni di saggezza e di sapienza.
A voi, ammalate e ammalati, dovunque voi siate, negli ospedali o nelle vostre case, amorevolmente assistiti,
chiedo una particolare preghiera per la mia persona e per tutta la nostra arcidiocesi.
Un deferente e doveroso saluto a voi, carissime Autorità, preposte ad un vivere sociale ordinato
e sereno: esprimo sin da questo momento tutta la mia gratitudine per il vostro impegno e offro la mia sincera
collaborazione, di Vescovo per un cammino da percorrere insieme per il bene delle nostre comunità.
Nell’attesa di incontrarci nel giorno della mia Ordinazione Episcopale, qui in Bisceglie, e in quello del mio
ingresso, in Acerenza, invoco insieme con tutti voi il Signore, Buon Pastore, chiedo l’intercessione di Maria
Madre della Chiesa e mi affido all’aiuto di San Canio, Patrono Principale dell’Arcidiocesi.
Bisceglie, 27 Luglio 2005.
Don Giovanni Ricchiuti
Arcivescovo eletto di Acerenza