Nativo della terra di Deno Biscaglia, molto caro al Conte di Benevento. Illustre
teologo, insigne Lettore all’Accademia di Salamanca; eletto Arcivescovo di Acerenza e
Matera l’11 gennaio 1611 da Papa Paolo V. Dopo la ricognizione delle ossa di San Mariano
avvenute il 13 maggio 1613, il 7 giugno dello stesso anno emana un Decreto col quale
dispone che le reliquie di San Mariano “siano venerate e ciascuno possa riverirle ed
onorarle in quanto appartenenti al gloriosissimo martire e come tale considerato dalla
Chiesa da circa 1000 anni, come risulta da antichi documenti dell’Archivio...”.
Nel novembre 1613 convoca in Miglionico il Sinodo diocesano. Muore il 20 settembre 1619.