Nominato Arcivescovo di Acerenza e Matera da Papa Pio VI nel 1776, regge la
Diocesi con grande equilibrio. Di grande pietà e di esemplare virtù; dota
la Cattedrale di molteplici paramenti, arredi e argenteria: candelabri, croce d’altare,
candelieri, calici, pissidi, cartegloria e altro. Nel 1786 celebra il Sinodo diocesano.
Muore il 17 gennaio 1792, all’età di 82 anni.