Carissimi,
con questa bella immagine il vescovo don Tonino Bello, di felice memoria, indicava il punto di partenza (le ceneri sul capo)
e il punto di arrivo (la lavanda dei piedi) del cammino quaresimale che, da qualche giorno, la Chiesa, guidata dalla Parola
e sospinta dalla Carità, ha iniziato a percorrere.
Per questo motivo desidero farvi giungere un breve messaggio che i vostri parroci vi leggeranno durante la celebrazione
eucaristica di questa 1° Domenica di Quaresima.
In queste ultime settimane i nostri pensieri e i nostri occhi si sono rivolti a notizie e immagini che ancora una volta
sembrano gettare dubbi e ombre sulla nostra umanità e sulla nostra fede. E, forse, ci siamo chiesti: c’è ancora posto per
la speranza? A che serve anche il mio personale impegno se poi tutto sembra svanire drammaticamente in un mondo diventato
sempre più violento e indifferente?
Il mio, il nostro credere al Vangelo servirà al cambiamento di questo mondo?
Domande cui non è facile rispondere ma che devono trovare una prima risposta nella capacità di ciascuno di noi di leggere
gli eventi con uno sguardo di com-passione, così come ha fatto Gesù Cristo.
E’, questo , l’atteggiamento che di Lui il Vangelo mette in evidenza: "vedendo le folle,ne sentì compassione"(Mt 9,36)
e che il nostro Santo Padre Benedetto XVI ha richiamato come punto di riferimento del Suo messaggio per la Quaresima 2006.
La sfiducia e il pessimismo generano tentazioni di chiusura e di individualismo; al contrario, la consapevolezza di essere
stati rigenerati come creature nuove(e tutto il cammino quaresimale non sarà forse per noi memoria del Battesimo?)
ci solleciterà a impegnarci per offrire parole e gesti di speranza.
Ci attendono giorni, con al centro sempre il Giorno del Signore, di preghiera, di incontri sulla Parola di Dio, di stazioni
quaresimali(con la celebrazione del sacramento della Riconciliazione) e di gesti concreti di carità verso i poveri.
Un cammino bellissimo che ci farà incontrare come comunità parrocchiale e, per alcune iniziative
(Quaresima dei Giovani, Giornata della Gioventù) come comunità diocesana
Auguro a tutti e a ciascuno di voi un buon cammino quaresimale nella certezza che sotto quelle ceneri di cui il nostro capo
è stato cosparso covi il fuoco dell’amore verso Dio e verso i fratelli davanti a cui, sull’esempio di Cristo,
ci piegheremo per "lavare i piedi".
Solo così diventeremo ‘luci e suoni’ della Pasqua del Signore.
Acerenza,1 marzo 2006
mercoledì delle Ceneri
+ don Giovanni
vostro vescovo