A tutto il Presbiterio diocesano
Ai Rev.mi Parroci
Alle/ai Religiose/i
Alle comunità Parrocchiali e ai loro operatori pastorali
A tutte le Associazioni e i Movimenti
Agli insegnanti di I.R.C.
Carissimi,
nel salutarvi tutti e ciascuno, e nella certezza che abbiate trascorso una bella estate, mi piace ricordarvi l’avvicinarsi della celebrazione del nostro annuale CONVEGNO ECCLESIALE che vivremo nei giorni 20- 21 -22 settembre pp. vv.(lunedì, martedì e mercoledì), dalle 15,30 alle 19,00, presso il Villaggio GALA-TABOR, in Acerenza.
Al centro dell’ascolto, del dibattito, del confronto e del momento propositivo il tema, su cui già dall’anno scorso abbiamo cominciato a riflettere, dell’ EDUCAZIONE, nella linea della continuità e dell’approfondimento di questa ‘emergenza’ o ‘sfida’ o ‘attenzione’ e nella prospettiva indicata da noi vescovi negli Orientamenti Pastorali(approvati nell’Assemblea Generale della CEI nel maggio u.s. e prossimi ad essere inviati alle nostre comunità) per il prossimo decennio 2010 -2020.
Nel manifesto e nel pieghevole, che saranno inviati quanto prima, avrete modo di conoscere tutto il programma del Convegno ma con questa mia lettera desidero sin da ora invitarvi a pregare e a preparare questo nostro convenire che si inserisce in un momento delicato, per tanti motivi, della vita ecclesiale italiana, nel compiersi del 5° anniversario del mio ministero episcopale in mezzo a voi e alla vigilia della Prima Visita Pastorale cui intendo di dare inizio nel corso del 2011.
Saranno pomeriggi illuminati dalla preghiera e dall’ascolto della Parola di Dio, che apriranno i nostri lavori, arricchiti dalle testimonianze, in una tavola rotonda, di figure educative impegnate nella famiglia, nella parrocchia, nella scuola e nell’animazione degli adolescenti e dei giovani, animati dai gruppi di studio, conclusi dalla celebrazione dell’Eucarestia e dal mandato ai catechisti.
Ho affidato la relazione fondamentale del convegno alla Dott.ssa Maria Teresa Moscato, Ordinario di Pedagogia Generale e Sociale dell’Università di Bologna, che ci guiderà a comprendere in quali termini si ponga oggi la QUESTIONE EDUCATIVA, quali siano le possibilità e le modalità di intervento pedagogico per gli educatori e per i tradizionali ‘luoghi’ educativi, in che modo creare e curare ‘relazioni’ tra i vari protagonisti della formazione.
A me sembra questo il punto di partenza, necessario e ineludibile, per poter pensare alla Chiesa come comunità educante, attraverso la catechesi, la liturgia e la carità, ed elaborare per il futuro un itinerario ed un’agenda educativi da percorrere e scrivere insieme con la famiglia e con la scuola.
I Parroci e i Consigli Pastorali Parrocchiali, le Associazioni e i Movimenti, comincino a prepararsi al Convegno Ecclesiale, anche attraverso qualche momento assembleare o di gruppo più ristretto, per riflettere insieme e per rendersi disponibili alla partecipazione che avverrà, come nel passato, con una delegazione (10 – 15 delegati per le comunità parrocchiali, 3 – 5 per le espressioni associative) che sia rappresentativa della comunità e che preveda la presenza di figure particolarmente impegnate nel campo educativo (catechisti, genitori, docenti, animatori di gruppi giovanili ecc. ecc.).
Sarà mia cura, a tal proposito, inviarvi, unitamente al manifesto, una scheda con qualche breve domanda e, se sarà possibile, la traccia della relazione fondamentale.
Mi piace pensare al nostro Convegno come ad un’autentica esperienza ecclesiale che generi riflessioni condivise e proposte creative, dinamiche di confronto costruttivo e relazioni di fraternità, passione educativa e impegno per un cammino di vita cristiana rivelatore nella storia di un Dio che in Gesù Cristo, Signore e Maestro, continua ad amare ed educare il Suo popolo.
Intercedano sin da ora per la buona riuscita dell’evento Maria, Madre della Chiesa, San Canio, i nostri Santi Patroni e i Santi Educatori.
In attesa di incontrarci e di rivederci, vi abbraccio e vi benedico.
Acerenza, 31 Agosto 2010
Vostro
+ don Giovanni
P.S. Ricordo ai Rev.mi Parroci che nei giorni del Convegno devono anticipare al mattino la Santa Messa feriale (fatte salve ovviamente messe esequiali o celebrazioni vespertine di matrimoni).