Nato a Napoli nel 1318 da una famiglia di origine toscana, appartenente al Seggio del Nilo.
Canonico napoletano. Il 14 aprile 1363 viene nominato Arcivescovo di Acerenza da Papa
Gregorio IX. Nel 1377 viene trasferito a Bari dallo stesso Papa, dopo pochi mesi nel 1378,
viene eletto Sommo Pontefice, prende il nome di Urbano VI.
Appena giunto al Soglio Pontificio, per sollevare le sorti sociali e religiose di Roma,
pensa di anticipare la data del giubileo. Con la Bolla Salvator noster Unigenitus dell’8
aprile 1389 stabilisce che l’intervallo fra un giubileo e l’altro fosse di 33 anni, con
riferimento agli anni della vita di Gesù Cristo e indice un giubileo per l’anno 1390,
aggiungendo alle tre Basiliche designate per lucrare le indulgenze, quella di Santa Maria
Maggiore. Muore il 15 ottobre 1389, prima che il giubileo iniziasse.