Da Vescovo di Acerno è promosso alla Sede di Acerenza il 10 maggio 1414.
Gli viene affidato in Commenda la Diocesi di Gravina. Ammirato per la sua prudenza.
Sostenitore di Renato D’Angiò nella lotta contro Alfonso d’Aragona, perciò
è costretto ad allontanarsi dalla sua Sede. Durante il suo allontanamento vi fu
un tentativo, da parte dei materani, con l’aiuto di Giovanni Antonio Ursino, Principe
di Taranto e Conte di Matera, di separarsi da Acerenza, nominando un certo Marsio,
frate francescano, proprio Vescovo e aggregandosi i paesi del “Basso”, ma Papa Eugenio IV
nel 1439 con propria Bolla diretta a Manfredi, Arcivescovo di Acerenza, ristabilisce le cose.
Muore nel mese di luglio del 1444.