Francese, Abate di Cluny, amico e collaboratore per le riforme di Papa Gregorio VII.
Eletto alla Sede di Acerenza da Papa Alessandro II nel 1066.
Il 13 aprile 1068, il Papa Alessandro II emana una bolla, diretta ad Arnaldo di Acerenza
con cui presumibilmente istituisce una nuova provincia ecclesiastica, conferma la sua
giurisdizione su Venosa, Montemilone, Potenza, Tolve, Tricarico, Montepeloso, Gravina,
Matera, Oblano, Turri, Tursico, Latiniano, San Chirico, Oriolo, riservando alla Santa
Sede romana Montemurro e Armento, passati poi anche ad Acerenza, con i castelli, le ville,
i monasteri e le parrocchie sia greche che latine. Gli concede anche l’uso del pallio nelle
festività.
Igitur quia postulastis a nobis quantenus concederemus, confirmaremus tibi Archiepiscopatum
praedictae Acheruntinae Ecclesiae cum omnibus Parrochiis suis Civitatibus quinque, videlicet
Venusio, Montemilone, Potentia, Tulba, Tricarico, Montepeluso, Gravina, Matera, Oblano,
Turri, Tursio, Latiniano, Sancto Quiriaco, Virolo, cum castellis, et villis, monasteriis,
ac plebibus tam Graecis quam Latinis, exceptis iis, quae ad dominatum nostrum jure nobis
retinemus, petitioni tuae libenter annuimus, Montem Urrani quoque et armentum, quae
largitione fidelium in dominium sanctae Acheruntinae Ecclesiae recenter transierunt, tibi,
tuisque successoribus concedimu, et confirmamus Pallium ...
Verso il 1080 - 1090 inizia i lavori per la costruzione della Cattedrale nel corso dei
quali sono rinvenute le reliquie di San Canio a cui la Chiesa stessa viene dedicata.