Curia Arcivescovile Acerenza

L’Amministratore diocesano

Carissimi confratelli,
carissimo p. Adelmo e fraternità di Oppido,

permettetemi, anche se un po’ imbarazzato, di rivolgervi questo saluto, all’indomani della mia elezione ad Amministratore diocesano della nostra Chiesa Acheruntina, da parte del Collegio dei Consultori, ai quali ho già esplicitato il mio grazie per la fiducia che hanno voluto riporre nella mia persona per questo ministero. La loro amicizia, come pure la loro competenza e sapienza pastorale, insieme alla collaborazione del Cancelliere, mi aiuta a temperare, con la serenità, il timore e la trepidazione suscitati in me da quanto mi viene chiesto in questo momento. A tutti voi dico innanzi tutto la mia gratitudine per i sentimenti di stima e di amicizia sacerdotale che avete voluto farmi pervenire in tale circostanza, e chiedo, in spirito di sincera fraternità, che tutti insieme possiamo percorrere questo tratto di strada nella piena docilità allo Spirito del Signore, pastore e guida della sua Chiesa, per camminare nella verità e nella pace. Per quel poco che conosco del Vangelo mi pare che il Signore non ci chieda di fare molte cose ma di prendere sul serio la nostra vocazione di figli di Dio chiamati a testimoniare al mondo la bellezza di vivere nella fraternità radicata in Cristo Gesù, Figlio Unigenito del Padre, fraternità in cui lo Spirito santo armonizza individualità differenti e comunione ecclesiale, quale anticipo, nella storia, della bellezza del Regno di Dio.

Attraverso quanti di voi sono parroci, giunga il mio saluto anche alle comunità parrocchiali da voi guidate e servite nel ministero pastorale, alle religiose che operano con sacrificio e dedizione a servizio della nostra Diocesi, e in modo particolare a tutti i fedeli laici che si coinvolgono con generosità nell’animare la vita quotidiana delle nostre parrocchie, in modo particolare i catechisti e gli educatori nella pastorale della famiglia e dei giovani. Un saluto affettuoso all’Azione Cattolica Diocesana, all’OFS e ai movimenti ed aggregazioni ecclesiali presenti in Diocesi.

Tutti siamo invitati, da questo momento, a metterci in vero spirito di preghiera dinanzi al Signore per invocare da Lui, attraverso la sollecitudine apostolica del nostro amato Santo Padre, Papa Francesco, a cui va il devoto e filiale ossequio di tutti noi, il dono di un pastore, vero uomo di Dio, che sappia guidarci nella carità e nella verità, per continuare a fare della nostra Chiesa Acheruntina un vangelo vivente tra gli uomini del nostro tempo. Sono certo che in questa ministerialità della preghiera potremo fare affidamento sull’offerta generosa di tanti fratelli e sorelle che nelle nostre comunità, nel silenzio e nascondimento che Dio ben conosce, sanno vivere il mistero e la missione della malattia e della sofferenza, in unione alla Croce di Cristo. A loro va la gratitudine di tutta la Chiesa diocesana, poiché sono i suoi figli e le sue figlie che vivono l’apostolato più fecondo.

Permettetemi, infine, di inviare il mio saluto carico di filiale affetto a S.E. Mons. Michele Scandiffio, nostro Arcivescovo emerito, e a S.E. Mons. Giovanni Ricchiuti, Arcivescovo-Vescovo di Altamura-Gravina-Acquaviva delle Fonti, che ha guidato con generosità apostolica la nostra Arcidiocesi in questi ultimi otto anni. A loro ho chiesto di benedire e accompagnare con la loro paternità questa mia nuova responsabilità e il cammino di tutta la nostra amata Chiesa Acheruntina.

Maria SS.ma, Madre della Chiesa, e San Canio patrono della nostra Arcidiocesi, intercedano per tutti noi perché possiamo risplendere dinanzi a Dio Padre per il desiderio di Lui.

Uniti nei vincoli della preghiera e dell’amicizia sacerdotale. Don Filippo





Curia Arcivescovile Acerenza

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COMUNICATO ELEZIONE AMMINISTRATORE DIOCESANO

Oggi Venerdì 10 Gennaio 2014, nell’aula delle riunioni della Curia Arcivescovile di Acerenza, il Collegio dei Consultori, riuniti in Assemblea, hanno eletto Amministratore Diocesano dell’Arcidiocesi di Acrerenza il Rev.do Don Filippo Nicolò, nato a Potenza il 31 ottobre 1969, ordinato Presbitero il 06 maggio 1995, della Parrocchia Santi Pietro e Paolo apostoli in Oppido Lucano, Canonico del Capitolo Cattedrale di Acerenza e Rettore del Seminario Maggiore Interdiocesano di Basilicata in Potenza. Dopo l’elezione e l’accettazione dell’incarico il Neo Eletto ha emesso la professione di fede a norma del can. 833,4° dinanzi al Collegio dei Consultori.
Affidiamo a Maria SS. Madre della Chiesa e a San Canio Vescovo e Martire, Patrono della Città e dell’Arcidiocesi, il cammino della nostra Chiesa locale sotto la guida dell’Amministratore Diocesano.
Acerenza, dalla Curia Arcivescovile, 10 Gennaio 2014.

Sac. Giuseppe Lettini
Cancelliere






Ai Rev.mi Parroci e ai Vicari Parrocchiali
Loro Sedi

Carissimi,
nella riunione dei Direttori degli Uffici Pastorali Diocesani, tenutasi ieri 29 ottobre 2013, si è proceduto alla calendarizzazione degli appuntamenti diocesani per l’Anno Pastorale in corso. Non appena pronta sarà inviata in posta elettronica e in pieghevole a voi, alle comunità parrocchiali, alle associazioni e ai movimenti ecclesiali.

Poiché c’è stato il cambio dei direttori degli uffici catechistico e della pastorale dei giovani ho ritenuto opportuno convocare, per la presentazione di don Enzo Fiore e di Don Mimmo Beneventi, e anche per un coordinamento delle attività di questi due uffici, sia i catechisti della diocesi, insieme ai docenti laici per l’ I.R.C., sia la consulta dei responsabili parrocchiali per i giovani.

Vi invito dunque a informare i vostri catechisti che domenica 10 novembre p.v., alle ore 15,30, presso la sala-convegni di Gala Tabor, ci sarà un incontro per presentare il nuovo direttore don Enzo Fiore e ascoltare qualche suggerimento o proposta per la loro formazione permanente.

Quanto alla consulta per la pastorale dei giovani: riunione sabato 09 novembre p. v. alle ore 17,00, sala convegni Gala Tabor. Mi permetto di suggerirvi di inviare a questa consulta, possibilmente, uno o due giovani compresi tra i 18 anni (compiuti) e i 25 anni, studenti o già inseriti nel mondo del lavoro, residenti stabilmente nelle nostre comunità in modo da avere in loro un referente su cui poter contare per la formazione e per l’animazione dei gruppi giovanili.

Certo della vostra collaborazione vi saluto con l’affetto di sempre e vi benedico.

Acerenza, 30 ottobre 2013





MESSAGGIO DI SALUTO

Al Popolo di Dio che è in ALTAMURA – GRAVINA – ACQUAVIVA DELLE FONTI, Poggiorsini, Santeramo e Spinazzola, il mio più cordiale e più fraterno saluto accompagnato da un ideale abbraccio, a tutti e a ciascuno, di affetto e di pace!

Alle ore 12,00 di questo martedì, 15 di ottobre, memoria di S. Teresa d’Avila, vergine e dottore della Chiesa, il nostro amato Papa Francesco, con una Sua lettera consegnatami qualche settimana fa da S.E. Mons. Adriano Bernardini, Nunzio Apostolico in italia, mi invìa a voi come nuovo pastore, otto anni dopo il mio ingresso nell’amata arcidiocesi di Acerenza (15 ottobre 2005).

Rendo grazie al Signore per una nuova chiamata a seguirLo come guida di questa chiesa particolare e ringrazio Sua Santità per la fiducia riposta nella mia persona: vengo tra voi in obbedienza e con il cuore in pace, perché quando la Chiesa chiama ad altro servizio e ad altra responsabilità le labbra non possono che pronunziare un gioioso e fiducioso SI’.

Mi sia consentito per un momento fissare lo sguardo sui volti di coloro che, presbiteri e laici, donne e uomini, sono stati tenaci, forti e generosi compagni di viaggio di questa comunità ecclesiale e civile dell’arcidiocesi acheruntina, in questi anni del mio ministero episcopale, per dire loro sin da oggi: vi ho voluto bene sin dall’inizio e continuerò a volervi bene! GRAZIE!

Ogni giorno, dalla finestra dell’episcopio di Acerenza, nelle giornate limpide o nelle notti serene spingendo lo sguardo verso la Puglia ho visto il sorgere del sole sulle colline dell’alta murgia e il risplendere delle luci dei suoi paesi.

Mi preparo dunque a ridiscendere gli spettacolari tornanti di Acerenza per raggiungervi e mettermi in mezzo a voi per continuare a camminare insieme, viandanti e pellegrini nelle vicende del mondo, sui passi del Signore, sui sentieri “della misericordia e della verità, della giustizia e della pace”.

In attesa di incontrarvi sento la gioia di porgere innanzitutto il mio saluto a te, carissimo fratello vescovo Mario Paciello che per 16 anni sei stato il pastore di questa chiesa: rivolgo il mio pensiero orante e pieno di gratitudine per quanto hai operato con dedizione e con generosità. Rimarrai in mezzo a noi e sicuramente la tua preghiera e i tuoi consigli saranno preziosi.

A voi, fratelli presbiteri, dai più anziani ai più giovani (molti dei quali ho avuto la gioia di avere come studenti negli anni della mia docenza in Sacra Scrittura all’Istituto Teologico Pugliese e come futuri presbiteri durante gli anni del mio Rettorato nel ‘nostro’ caro Seminario Regionale di Molfetta) un particolare saluto, un grande grazie per il vostro ministero e la certezza di continuare ad avervi ‘preziosi collaboratori’ nel servire la Diocesi.

A voi diaconi permanenti, chiamati ad essere vicini al Vescovo e ai Presbiteri per l’annuncio del vangelo e per l’aiuto ai poveri, e a voi giovani seminaristi dei seminari Maggiore e Minore il mio affettuoso saluto e augurio.

Giungano il mio saluto e il mio augurio a voi Sorelle Claustrali, a voi Religiose , a voi Religiosi e a voi sorelle degli Istituti Secolari perché le vostre esistenze consacrate ci raccontino la bellezza del dono totale di sé al Signore e ai fratelli.

Comunità parrocchiali, operatori pastorali (animatori della catechesi, della liturgìa e della carità), famiglie, fidanzati, giovani, ragazze/i e bambine/i, associazioni e movimenti ecclesiali: diamoci la mano e camminiamo insieme con gioia e con fiducia!

Saluto voi, anziane/i, memorie viventi di ricordi e di tradizioni perché augurandovi tanta salute nel corpo e nello spirito non vi stanchiate di essere testimoni di saggezza e di sapienza, umane e cristiane.

Nel mio cuore e nel mio pensiero, voi ammalati e sofferenti negli ospedali(in particolare ad Acquaviva delle Fonti), nelle cliniche e nelle famiglie, voi fratelli detenuti nella casa circondariale di Altamura, voi adulti e giovani accolti nelle comunità per ritrovare il senso vero e bello della vita: vi giunga un’affettuosa carezza ed una parola di fiducia e di coraggio da parte mia nel nome del Signore.

Responsabili delle Amministrazioni regionali, provinciali e locali insieme a voi, tutori della serena e pacifica convivenza delle nostre comunità civili: saluto tutti e ciascuno esprimendo profonda gratitudine per quanto operate a favore dei cittadini, assicurando sin da ora partecipazione e collaborazione della chiesa.

A tutto il mondo del lavoro( la scuola, la cultura, la sanità, la giustizia, le professioni, le aziende agricole e zootecniche, le fabbriche, le imprese artigianali e commerciali), attraversato nel nostro paese da tensioni ed incertezze per il futuro, soprattutto occupazionale(i giovani) con gravi ricadute di impoverimento delle nostre famiglie: vi sono vicino pregando il Signore perchè benedica il lavoro delle vostre menti e delle vostre braccia per una prospettiva di tempi migliori.

A quanti fanno parte, con generosità di tempo e di iniziative, di associazioni civili e di volontariato giunga il mio cordiale saluto e la gratitudine per il contributo educativo offerto alla comunità.

Infine, ultimi ma non ultimi, a voi fratelli vescovi delle chiese di Puglia, un saluto colmo di amicizia, di fraternità e di gratitudine: sono certo di essere accolto da voi con gioia mentre vi assicuro tutta la mia disponibilità a camminare con voi per il bene delle nostre comunità ecclesiali.

Chiesa che sei in ALTAMURA – GRAVINA – ACQUAVIVA DELLE FONTI, “orchestra di Dio” (bellissima questa immagine adoperata da Papa Francesco) per una sinfonìa di comunione di carità fraterne, in attesa di mettermi in cammino con te, a Dio piacendo, a cominciare dalla sera di sabato 4 gennaio 2014, nel tempo natalizio, teniamoci uniti nella preghiera vicendevole affidandoci all’intercessione della B. V. Maria e dei Santi Patroni, IRENE, l’ARCANGELO MICHELE ed EUSTACHIO, e di tutti i Santi.

Vi abbraccio e vi benedico.

Acerenza, 15 ottobre 2013

+ don Giovanni
Arcivescovo-vescovo eletto
di Altamura – Gravina – Acquaviva delle Fonti





- Al PRESBITERIO tutto (in particolare ai carissimi Parroci, Vicari Parrocchiali e Direttori degli Uffici Pastorali)
- Ai Componenti i CONSIGLI PASTORALI PARROCCHIALI e il CONSIGLIO PASTORALE DIOCESANO
e p. c.
- Alle Comunità Parrocchiali
- Alle Religiose e ai Religiosi
- Alle Associazioni e ai Movimenti Ecclesiali

Carissimi,
mentre ci prepariamo a chiudere l'Anno della Fede (domenica 24 novembre p.v. in Basilica Cattedrale alle ore 17,00) è bene cominciare a pensare all'Anno Pastorale 2013-2014 per il cammino della nostra comunità diocesana.
Ho già incontrato il Consiglio Presbiterale (il 17 settembre u. s.) e il Presbiterio tutto in assemblea il 1° ottobre u. s.): da questi incontri sono emerse riflessioni e proposte perchè questo anno pastorale sia vissuto in un atteggiamento di ASCOLTO che ci veda impegnati a saper leggere "i segni dei tempi" di questa Chiesa che, grazie anche alla luce provvidenziale delle indicazioni preziose di Papa Francesco, vuole continuare ad annunciare la Buona Notizia.
Per la nostra comunità credo possa costituire un punto di partenza quanto ho indicato nella omelìa conclusiva della mia prima visita pastorale (21 ottobre 2012) sì da pensare, riflettere, pregare e, insieme, elaborare itinerari di maturazione della fede e di azione pastorale (catechesi, liturgìa e carità) partecipati e condivisi.

Convoco, per tanto, un'assemblea diocesana aperta ai Sacerdoti e ai Consigli Pastorali Parrocchiali (rappresentativi delle nostre comunità) VENERDI' 18 ottobre, festa di San Luca Evangelista, dalle 18,00 alle 20,00, presso la sala-convegni 'B. Giovanni Paolo II' di GalaTabor.
Allego alla presente mail qualche riflessione e qualche domanda che ci aiuteranno nell'ascolto e nel confronto (prego cortesemente i parroci di scaricare l'allegato e, se credono opportuno, di preparare già con un incontro previo il Consiglio Pastorale Parrocchiale).
In attesa di incontrarci vi abbraccio e vi benedico.

+ don Giovanni

P. S. Carissimi parroci, nel dare comunicazione ai fedeli di questa assemblea potete anche dire che se qualcuno lo desiderasse, anche non essendo componente del C.P.P., può partecipare liberamente. Grazie!





MESSAGGIO PER LA GIORNATA MISSIONARIA MONDIALE – DOMENICA 20 OTTOBRE 2013

Sorelle e fratelli carissimi,
in data 19 maggio 2013, solennità di Pentecoste, il nostro amato Papa Francesco inviava alla Chiesa tutta il Suo messaggio per la GIORNATA MISSIONARIA MONDIALE che, nel contesto dell’ Ottobre Missionario, trova un momento di particolare preghiera e di generosa carità nella terza domenica di ottobre.
Nel messaggio il Santo Padre, ricordando che ci stiamo avviando verso la conclusione dell’Anno della Fede, incoraggia ogni cristiano e ogni comunità a vivere la propria fede rendendola adulta attraverso la testimonianza e l’annuncio portati nelle ‘periferie’ del credere, là dove cioè il Vangelo non è ancora conosciuto.
L’identità vera e autentica della Chiesa risiede nella consapevolezza del ‘comando’ dato da Gesù ai discepoli di ogni tempo: un dinamismo che porta i cristiani, personalmente e comunitariamente, ad andare sino ai ‘confini’ del mondo per raccontare le meraviglie del Signore e tracciare la strada sulla quale le donne e gli uomini di oggi possano incontrarLo.
Noi viviamo in contesti cristiani molto antichi e di grandi tradizioni, ma sembra a volte che ci assalga un senso di stanchezza e di scoraggiamento, di scarso entusiasmo e di una certa vergogna nell’essere ‘missionari’ là dove viviamo e operiamo.
Siamo attesi invece da un impegno di annuncio del Vangelo, soprattutto in questo nostro tempo segnato da tante ombre, e il pensiero va al drammatico naufragio dei circa 350 nostri fratelli somali ed eritrei morti nel mare davanti a Lampedusa, che chiede ”una testimonianza di vita che illumina il cammino, che porta speranza e amore” (Messaggio di Papa Francesco, n. 4).
In questa straordinaria domenica, il Giorno del Signore, siamo dunque invitati a risvegliare la nostra coscienza ‘missionaria’, pregando il Signore per tutti coloro che nelle terre di missione continuano con coraggio e con dedizione a rendere presente la Chiesa come comunità che sa rispettare la libertà di fedi diverse ma che non rinuncia a raccontare la fede cristiana come invito a conoscere Gesù Cristo, e in particolare, il Suo messaggio di amore, di solidarietà verso i poveri e di pace.
Quell’azione missionaria va anche sostenuta con la nostra generosità e colgo questa circostanza per dire grazie, anche a nome delle pontificie Opere Missionarie, a tutti e a ciascuno di voi per il generoso sostegno che nell’anno 2012 ha visto l’arcidiocesi di Acerenza raccogliere e inviare alle PP. OO. MM. 20.431,00 euro (0,48 pro capite).
Senza dimenticare il nostro gemellaggio con la cara diocesi africana di BAFATA’, in Guinea-Bissau, al cui vescovo Mons. Pedro Zilli (ricordiamo la sua visita nella nostra diocesi agli inizi del 2013) abbiamo continuato a inviare aiuto economico per i bisogni della diocesi e per le adozioni scolastiche. GRAZIE!
A questo proposito devo dirvi che S. E. Mons. Zilli pensa che noi siamo ormai pronti per costruire una nostra missione nel villaggio di Xitole, là dove stiamo per finanziare un dispensario medico ed una piccola struttura di accoglienza per ammalati.
Come vedete bellissimi progetti che, se il Signore lo vorrà, devono sollecitare ancora di più la nostra comunità diocesana a vivere l’impegno missionario tutti i giorni con il pensiero e la preghiera perché risuoni sulle strade del mondo la Buona Notizia.
Grazie, infine, all’Ufficio Missionario Diocesano e al suo direttore, don Teodosio Avigliano, per l’animazione delle nostre comunità parrocchiali che sicuramente non faranno venir meno né la preghiera né la generosità per la missione ad gentes della Chiesa.
Intercedano per noi S. Teresa di Gesù Bambino, patrona delle Missioni, e tutti i missionari(sacerdoti, religiose/i e laici) martiri e santi.

Vi abbraccio e vi benedico!
Acerenza, 08. 10. 2013

+ don Giovanni





"Miserciordia e verità s'incontreranno,
giustizia e pace si baceranno"

(Sal 85,11)
Questa verità di fede - una speranza per la vita dei cristiani - è stata tradotta con linguaggio araldico nello stemma.
L'arme è di dignità, contrassegno cioè della carica, e si blasona: d'azzurro, al monte, segnato da un sentiero tortuoso, sul mare, calmo, caricato d'un ramo d'olivo, situato in barra, il tutto al naturale, nel cantone sinistro del capo una stella, di otto punte, d'oro.
Lo scudo, timbrato dal cappello arcivescovile, è accollato alla croce arcivescovile, il cartiglio reca in lettere capitali il motto:
"MISERICORDIA ET VERITAS IUSTITIA ET PAX"
Il monte - figura centrale - evoca i luoghi (dal Sinai all'Oreb, dal Tabor alle Beatitudini)su cui Dio ha vivelato se stesso (veritas) e i suoi sentimenti (misericordia). Il ramoscello d'olivo, posto sull'abisso (il mare) simboleggia la volntà di Dio di riconciliarsi con gli uomini (pax), attirandoli a sé attraverso un cammino di conversione (il sentiero) per renderli santi (iustitia). Lungo questo itinerario gli uomini hanno come guida Maria (la stella), certezza della loro speranza di raggiungere la meta.

Bollettino della Santa Sede

con la notizia della Nomina di Mons. Giovanni Ricchiuti a Arcivescovo di Acerenza [...]

Messaggio all'Arcidiocesi di Acerenza

di Mons. Giovanni Ricchiuti [...]

Acerenza e i suoi Vescovi

seconda prova

Cronotassi dei Vescovi acheruntini
Cronotassi dei Vescovi acheruntini con riproduzione degli stemmi. Opera curata da Don Giuseppe Lettini. [...]

La Cattedrale di Acerenza

Visita guidata alla Cattedrale di Acerenza

Un fiore sulla roccia Visita guidata alla Cattedrale di Acerenza a cura di Don Mario Festa. [...]

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